Luna

Phobos

Phobos è la luna interna e maggiore di Marte: un corpo irregolare coperto di regolite, dominato dal cratere Stickney, la cui orbita si avvicina lentamente al pianeta.

Verificata 2026-10-07

Descrizione

Una piccola luna vicina a Marte

Phobos è la maggiore delle due lune marziane e la più vicina a Marte. Asaph Hall la scoprì nel 1877; il nome deriva dal personaggio della mitologia greca associato alla paura. Nel sistema SPICE del JPL il suo identificatore è NAIF 401, mentre Marte ha il codice 499. Questi codici sono distinti dalle chiavi interne di un catalogo interattivo.

Forma, dimensioni e densità

La NASA indica dimensioni approssimative di 27 × 22 × 18 km. Phobos non è sferico: i tre assi non sono stime contrastanti di un unico diametro. Il JPL riporta un raggio medio di 11,08 ± 0,04 km; il diametro medio equivalente di 22,16 km utilizzato qui è il suo doppio, non l’asse maggiore. La densità media tabulata è 1,872 ± 0,076 g/cm³. Sono grandezze con incertezze, non dimensioni esatte di ogni regione.

La tabella fornisce anche il parametro gravitazionale GM: 0,0007087 ± 0,0000006 km³/s². È il prodotto della costante gravitazionale per la massa, non una massa espressa in chilogrammi. Questi valori non determinano da soli una composizione mineralogica o una frazione univoca di vuoti interni.

Orbita ed evoluzione

Gli elementi medi del JPL indicano un semiasse maggiore di 9.375 km, misurato rispetto al centro di Marte, e un periodo di 0,3187 giorni, circa 7,65 ore. Il semiasse non è l’altitudine rispetto al suolo. La tabella MAR099 usa il piano di Laplace e l’epoca del 1º gennaio 2000, ore 12:00 TDB; descrive un’orbita media e non permette di calcolare posizioni attuali precise.

La NASA riassume il moto in circa tre rivoluzioni al giorno e indica un avvicinamento di circa 1,8 metri per secolo. La proiezione a circa 50 milioni di anni presenta alternative: collisione con Marte oppure frammentazione in un anello. Non dimostra una sequenza obbligatoria dei due eventi né una data esatta.

Superficie e osservazioni

Il grande cratere Stickney domina l’aspetto della luna. Le immagini di Mars Global Surveyor mostrano polvere fine, massi e tracce di scivolamento lungo i pendii; anche HiRISE, su Mars Reconnaissance Orbiter, ne ha fotografato i rilievi. Gli impatti ripetuti hanno frammentato la superficie in una fine regolite. Phobos è privo di atmosfera e presenta forti contrasti termici fra le zone illuminate e quelle buie.

Questioni aperte

L’aspetto scuro, simile ai materiali degli asteroidi carbonacei di tipo C, non risolve l’origine del satellite. La NASA considera la cattura di un asteroide, ma segnala anche elementi contrari a questa spiegazione. Densità, immagini e dinamica consentono di confrontare ipotesi; non dimostrano da sole un’origine, un inventario mineralogico completo o una struttura interna univoca.

Dati essenziali

Dato chiave
NAIF 401
Dato chiave
11,08 ± 0,04 km
Dato chiave
1,872 ± 0,076 g/cm³
Dato chiave
0,3187 giorni
Dato chiave
9.375 km; dal centro di Marte

Grandezze fisiche

Diametro
22.16
Grandezza
1.872
Grandezza
0.0007087

Dati orbitali

I valori riportano periodo e incertezza quando disponibili. Questa vista non simula posizioni in tempo reale.

Semiasse maggiore
9375
Parametro
0.3187

Date e cronologia

Anno storico
1877

Fonti e riferimenti

  1. Catálogo astronómico del visualizador Catálogo astronómico del visualizador
  2. Phobos - NASA Science NASA
  3. Martian moons: Phobos - Mars Express - Science Portal European Space Agency
  4. In Depth | Phobos – NASA Solar System Exploration NASA
  5. ESA - Martian moon Phobos in detail European Space Agency
  6. Phobos – NASA Mars Exploration NASA
  7. Mars Moons: Facts - NASA Science NASA
  8. Martian Moon Phobos Hip-Deep in Powder - NASA Science NASA
  9. Three New Views of Mars' Moon Phobos - NASA NASA
  10. ESA - Fantastic Phobos European Space Agency
  11. Mars Express science highlights: </br> #10. Mapping and measuring Phobos in unprecedented detail - Mars Express - Science Portal European Space Agency
  12. Planetary Satellite Mean Elements — JPL Catálogo astronómico del visualizador
  13. NAIF Integer ID codes — JPL Catálogo astronómico del visualizador

Contesto