Dati chiave
- La NASA afferma che nel 2026 ci saranno due eclissi solari e due lunari; le informazioni citate non forniscono qui dettagli locali per tutte e quattro.
- Il massimo delle Perseidi è previsto tra la notte del 12 agosto e le prime ore del 13; la guida mette in evidenza l’emisfero settentrionale.
- A giugno Venere sembrerà passare dietro la Luna da alcune zone degli Stati Uniti, del Canada, del Brasile e del Venezuela, lungo una traiettoria specifica.
- A gennaio Giove raggiungerà le dimensioni apparenti e la luminosità massime dell’anno; sono segnalati anche Luna-Saturno e l’ammasso del Presepe o Alveare.
- La panoramica annuale della NASA è datata 16 gennaio 2026 e menziona la storia dell’osservatorio del Marshall Space Flight Center.
Schede correlate
Il cielo del 2026 riunisce fenomeni osservabili senza strumenti e altri la cui visibilità dipende molto di più dal luogo. La NASA presenta l’anno come una successione di occasioni per osservare pianeti, Luna, meteore ed eclissi. Tuttavia, i riepiloghi disponibili non riportano tutti i dati necessari per pianificare l’osservazione locale di ciascun evento: in alcuni casi mancano la data precisa, l’orario o la zona geografica di visibilità dettagliata. Questa panoramica distingue quindi ciò che le fonti indicano da ciò che non consentono di definire.
La NASA è l’agenzia spaziale degli Stati Uniti. Le sue pagine di osservazione del cielo raccolgono consigli per il pubblico e fenomeni astronomici di interesse; la pagina dedicata alle eclissi del 2026 specifica che date e orari sono espressi in Tempo Universale (UT), chiamato colloquialmente anche GMT. L’ora locale può essere diversa, e il fatto che un fenomeno compaia in un calendario generale non dimostra da solo che sia visibile da un determinato luogo.
Un anno con quattro eclissi, ma non visibili ovunque
La pagina della NASA sulle eclissi afferma che nel 2026 si verificheranno due eclissi solari e due lunari. È un conteggio annuale, non la garanzia che ogni osservatore possa vederle tutte e quattro: le eclissi sono visibili solo da determinate aree e le loro circostanze cambiano a seconda del luogo. Le informazioni fornite qui non comprendono date, orari o mappe di visibilità per tutti e quattro gli eventi, quindi non bastano a creare una guida locale completa.
Un’eclissi solare si verifica quando, dalla prospettiva terrestre, la Luna passa davanti al Sole; un’eclissi lunare avviene quando la Luna attraversa l’ombra della Terra. Tra gli eventi di agosto, la NASA segnala un’eclissi solare e una profonda eclissi lunare parziale. La descrizione disponibile non precisa le date di queste due eclissi né i territori con le condizioni migliori per osservarle. L’espressione «parziale profonda» definisce il tipo di eclissi lunare, ma non basta a stabilire quale aspetto avrà da una località specifica.
Per interpretare gli orari, va ricordato che l’elenco delle eclissi della NASA usa UT, indicato anche come GMT nella spiegazione della pagina. Convertire un orario in ora civile locale e verificare se un’eclissi è visibile da un punto preciso sono due operazioni distinte. Prima di programmare l’osservazione, è necessario consultare i dati e le mappe specifici per la propria località. Le evidenze disponibili qui non forniscono tali dettagli e non permettono di indicare un orario locale.
Agosto: le Perseidi e diversi fenomeni da seguire
La NASA colloca il massimo dello sciame meteorico delle Perseidi tra la notte del 12 agosto e le prime ore del 13. Gli sciami meteorici sono periodi in cui, visti da terra, numerose scie luminose sembrano provenire da una regione del cielo. La data indicata segnala l’intervallo di attività massima previsto dalla guida; non significa che le meteore appaiano solo in quelle ore o che lo spettacolo abbia la stessa intensità ovunque.
La NASA descrive le Perseidi come un evento importante per l’emisfero settentrionale. Cita inoltre Venere brillante dopo il tramonto e, tra i fenomeni di agosto, l’eclissi solare e quella lunare parziale profonda. Si tratta di osservazioni diverse: le Perseidi si cercano nel cielo notturno; Venere può risaltare nel crepuscolo; la possibilità di vedere un’eclissi dipende invece dalla fascia geografica e dall’orario. Le informazioni fornite non specificano quale sia la data migliore di agosto per osservare Venere né da quali territori saranno visibili le eclissi.
Il 12 e il 13 agosto sono dunque riferimenti utili per chi vuole seguire l’attività delle Perseidi, in particolare nell’emisfero settentrionale, ma non costituiscono una previsione meteorologica locale né una stima del numero di meteore. Per gli altri fenomeni del mese, le informazioni consultate non consentono di indicare luoghi e orari precisi.
Giugno: la Luna passa davanti a Venere da alcune aree
La guida della NASA per giugno descrive un’occultazione di Venere da parte della Luna. Un’occultazione si verifica quando un oggetto celeste passa davanti a un altro lungo la linea di vista dell’osservatore. In questo caso, Venere sembrerà scomparire dietro il disco lunare e riapparire in seguito. Il pianeta non cessa di esistere né cambia improvvisamente posizione: l’effetto è dovuto all’allineamento apparente dei due corpi celesti visti dalla Terra.
La NASA afferma che il fenomeno sarà visibile da alcune zone degli Stati Uniti, del Canada, del Brasile e del Venezuela, a condizione che l’osservatore si trovi nella fascia di visibilità corretta. Al di fuori di quella fascia, alcune persone potranno comunque vedere la Luna e Venere molto vicine nel cielo, ma non l’occultazione vera e propria. La descrizione non indica città, confini precisi del percorso, data o orario; perciò, da queste sole informazioni non è possibile stabilire se l’evento sarà visibile da una località specifica.
Lo stesso riepilogo contiene un avvertimento di sicurezza relativo all’osservazione. Il materiale fornito non spiega la procedura né il rischio specifico, quindi non è corretto completare i dettagli per supposizione. Chi intende osservare l’evento dovrebbe consultare le istruzioni di sicurezza della guida originale, soprattutto prima di usare strumenti ottici. La distinzione essenziale è tra vedere due oggetti vicini e trovarsi nella zona dalla quale Venere sembra passare dietro la Luna.
Il resto del calendario: pianeti e ammassi stellari
Per gennaio, la NASA segnala che Giove raggiungerà le dimensioni apparenti e la luminosità massime dell’anno. «Apparenti» si riferisce a come il pianeta appare dalla Terra, non a un cambiamento delle sue dimensioni reali. La guida indica anche un avvicinamento visivo tra Luna e Saturno e la visibilità dell’ammasso del Presepe, detto anche Praesepe o Alveare. Un ammasso è un gruppo di stelle osservato come una regione comune del cielo; le informazioni consultate non precisano l’orario migliore o le condizioni necessarie per distinguerlo.
Questi riferimenti mostrano che il calendario non riguarda solo le eclissi spettacolari: comprende anche occasioni in cui pianeti e gruppi di stelle diventano più facili da individuare. Il 16 gennaio 2026 la NASA ha pubblicato una panoramica annuale dal titolo «Most Notable 2026 Astronomical Events: A Year of Watching the Skies». La pagina cita inoltre il ventesimo anniversario dell’osservatorio del Marshall Space Flight Center: il sito, nato come area per prove di motori nel 1958, fu trasformato in osservatorio solare nel 1968 e in osservatorio lunare e meteorico nel 2006. Questa storia riguarda una struttura della NASA e la sua evoluzione; non rappresenta di per sé una data di osservazione per il pubblico.
Tra i risultati disponibili compaiono anche altre guide mensili, ma i loro estratti non sempre identificano il fenomeno o forniscono dati sufficienti per descriverlo con sicurezza. Per esempio, una descrizione di aprile indica periodi generali di osservazione per entrambi gli emisferi senza nominare l’oggetto. Non è possibile attribuirgli un nome basandosi solo su quel testo.
Che cosa sappiamo e che cosa deve verificare chi osserva
Le informazioni più solide riguardano il numero annuale di eclissi, l’intervallo previsto per il massimo delle Perseidi, la natura dell’occultazione Luna-Venere e diverse apparizioni o vicinanze planetarie. Al contrario, i dati qui disponibili non includono tutti gli orari, le mappe, le città, le condizioni di osservazione o le date esatte delle eclissi di agosto. Non c’è nemmeno una base per garantire che il meteo locale permetta di osservarle.
- Perseidi: massimo indicato dalla notte del 12 agosto alle prime ore del 13; la guida sottolinea l’osservazione nell’emisfero settentrionale.
- Eclissi: due solari e due lunari nel 2026; le informazioni fornite non descrivono le condizioni locali di ciascuna.
- Giugno: occultazione di Venere da parte della Luna visibile in alcune zone di Stati Uniti, Canada, Brasile e Venezuela, lungo un percorso specifico qui non precisato.
- Gennaio: Giove alle massime dimensioni apparenti e luminosità dell’anno; sono segnalati anche l’avvicinamento Luna-Saturno e l’ammasso del Presepe o Alveare.
Per trasformare il calendario generale in un piano di osservazione, è prudente consultare la guida mensile della NASA e i dati locali del fenomeno, comprese mappe e orari riferiti al fuso pertinente. Per le osservazioni che coinvolgono il Sole, è necessario seguire le istruzioni ufficiali di sicurezza; questo riepilogo non le sostituisce.
In sintesi, il 2026 offre motivi per guardare il cielo durante tutto l’anno, ma un calendario è un punto di partenza, non una garanzia di visibilità universale. La differenza tra un fenomeno astronomico globale e ciò che una persona può osservare dalla propria località dipende dalla geometria dell’evento e da informazioni locali che, in diversi casi, non sono presenti nei dati disponibili.