Dati chiave
- La NASA afferma che il 2026 avrà due eclissi solari e due lunari; il suo catalogo riporta date e orari in UT.
- Le Perseidi raggiungeranno il massimo dalla notte del 12 agosto alle prime ore del 13 agosto 2026 nell’emisfero settentrionale.
- A giugno, un’occultazione di Venere da parte della Luna sarà visibile da parti degli Stati Uniti contigui, del Canada, del Brasile e del Venezuela.
- Le anticipazioni di agosto includono un’eclissi solare e un’eclissi lunare parziale profonda.
- La NASA indica che Giove raggiungerà in gennaio la maggiore dimensione e luminosità apparenti dell’anno.
Schede correlate
Il 2026 offrirà molti motivi per alzare lo sguardo, secondo le anticipazioni sull’osservazione del cielo pubblicate dalla NASA, l’agenzia spaziale degli Stati Uniti. Tra queste figurano eclissi, lo sciame meteorico delle Perseidi, Venere dopo il tramonto e accostamenti apparenti tra la Luna e altri astri. Ma un calendario astronomico utile deve iniziare da un’avvertenza fondamentale: il fatto che un evento abbia una data astronomica non significa che sia visibile ovunque o che avvenga a un’ora comoda in ogni fuso orario.
Le evidenze disponibili consentono di delineare un quadro solido, seppure necessariamente parziale, del 2026. Confermano diversi fenomeni e forniscono finestre temporali o regioni di visibilità per alcuni di essi. Non offrono però tutti gli orari, le mappe o le condizioni meteorologiche necessari per pianificare un’osservazione specifica. Questa guida separa quindi ciò che è confermato da ciò che va controllato prima di osservare.
Un anno con quattro eclissi
La pagina della NASA sulle eclissi afferma che nel 2026 ci saranno due eclissi solari e due eclissi lunari. La stessa fonte precisa che le date e gli orari della sua tabella sono espressi in Tempo Universale, o UT, sistema chiamato comunemente anche GMT. Il riferimento è importante: per conoscere data e ora civili di un fenomeno in un dato luogo, occorre convertire l’UT nell’ora locale.
I materiali NASA dedicati ad agosto indicano un’eclissi solare come una delle principali attrazioni del mese. Un’eclissi solare avviene quando, dal punto di vista dell’osservatore, la Luna si interpone tra la Terra e il Sole. La visibilità dipende da una precisa fascia geografica; al di fuori di essa il fenomeno può non essere visibile o apparire diverso. Guardare il Sole richiede protezione adeguata: non va osservato direttamente senza dispositivi progettati specificamente per l’osservazione solare.
Ad agosto è inoltre previsto un’eclissi lunare parziale profonda. Diversamente da quella solare, un’eclissi lunare avviene quando la Luna entra nell’ombra della Terra. L’espressione descrive l’ingresso di una vasta parte della Luna in quell’ombra, ma le evidenze fornite non ne specificano l’orario né le regioni dalle quali sarà visibile.
Le Perseidi: il massimo tra il 12 e il 13 agosto
Lo sciame meteorico delle Perseidi, uno degli appuntamenti più noti del calendario dell’emisfero settentrionale, raggiungerà il massimo dalla notte del 12 agosto alle prime ore del 13 agosto 2026, secondo la NASA. Uno sciame meteorico si verifica quando la Terra attraversa particelle lasciate da un corpo minore; entrando nell’atmosfera, quei frammenti producono le scie luminose osservate come meteore.
La formulazione della NASA colloca espressamente questo spettacolo nel cielo dell’emisfero settentrionale. Per sfruttarlo al meglio, è opportuno privilegiare un luogo buio, un orizzonte libero e la distanza dall’inquinamento luminoso. Sono raccomandazioni generali: il numero di meteore effettivamente visibili varierà in base alla nuvolosità, alla luce ambientale, alla posizione dell’osservatore e al momento della notte. Le evidenze non forniscono un tasso previsto di meteore, perciò non sarebbe rigoroso anticiparlo qui.
Venere e Luna: un’occultazione visibile solo da parti delle Americhe
A giugno la NASA prevede che Venere sembri scomparire dietro la Luna e riapparire più tardi per gli osservatori nella corretta fascia di visibilità. Si tratta di un’occultazione: non significa che Venere si spenga o cambi traiettoria, ma che la Luna passi davanti al pianeta lungo la linea di vista da determinati luoghi della Terra.
La fonte precisa che l’evento sarà visibile da zone degli Stati Uniti contigui, del Canada, del Brasile e del Venezuela. Fuori dalla fascia esatta, molti osservatori potranno comunque vedere un avvicinamento tra Luna e Venere. La NASA associa a questa possibilità un’importante nota di sicurezza, ma il materiale fornito non ne riporta il contenuto. Questo articolo non può quindi precisare quale ulteriore precauzione abbia motivato l’avviso; può ribadire che ogni osservazione in prossimità del Sole richiede particolare cautela.
Altri appuntamenti annunciati nell’arco dell’anno
Il primo mese del 2026 offre già vari obiettivi. La NASA indica che Giove raggiungerà la maggiore dimensione e luminosità apparenti dell’anno, che la Luna e Saturno formeranno un accostamento visivo e che l’ammasso del Presepe, chiamato anche Alveare, diventerà visibile. Un ammasso stellare è un gruppo di stelle che, visto dalla Terra, appare raccolto nella stessa regione del cielo.
Per aprile, la NASA annuncia un oggetto o fenomeno osservabile prima dell’alba da metà a fine mese nell’emisfero settentrionale e al crepuscolo all’inizio di maggio per gli osservatori dell’emisfero meridionale. L’estratto disponibile non identifica l’oggetto; mantenere questo limite evita di assegnargli un nome senza supporto documentale. Per settembre, la NASA pubblica una carta del cielo rivolta a est dopo il tramonto del 26 settembre 2026, segno che la configurazione del cielo in quella data merita attenzione, anche se l’estratto non elenca gli oggetti raffigurati.
Trasformare un elenco di eventi in un’osservazione reale
Prima di organizzarsi, è opportuno consultare le pagine NASA aggiornate e convertire ogni orario UT nel fuso locale. Occorre poi verificare se il fenomeno sia visibile dal luogo scelto, se sarà sopra l’orizzonte e se le previsioni meteorologiche consentano l’osservazione. Per le eclissi solari, una protezione oculare appropriata non è facoltativa. Per meteore e oggetti deboli, il buio circostante può contare quanto il calendario.
La panoramica annuale della NASA colloca questi eventi in un programma di divulgazione e ricorda anche il ventesimo anniversario dell’osservatorio del Marshall Space Flight Center nel suo ruolo moderno di osservatorio lunare e meteorico. Il sito nacque come impianto per prove di motori nel 1958, divenne osservatorio solare nel 1968 e assunse la funzione lunare e meteorica nel 2006. Mostra come anche l’infrastruttura scientifica abbia una storia dietro ogni notte osservativa.
Ciò che non si può ancora affermare
Con le evidenze fornite non è possibile stabilire un elenco completo delle date esatte di tutte le eclissi, delle loro mappe di visibilità, degli orari locali o della magnitudine di ciascuna. Non sono inoltre dettagliati l’identità del fenomeno di aprile e inizio maggio, i contenuti della carta di settembre o le condizioni osservative specifiche per ciascuna città. Il catalogo delle eclissi della NASA usa l’UT, mentre gli avvisi mensili aggiungono dettagli pratici che possono variare in base al luogo.
La conclusione è semplice: il 2026 avrà appuntamenti celesti confermati e potenzialmente memorabili, in particolare le quattro eclissi e il massimo delle Perseidi tra le notti del 12 e 13 agosto. Ma la migliore osservazione non deriva soltanto dal conoscere una data: richiede di verificare geografia, orario, condizioni locali del cielo e misure di sicurezza prima di alzare lo sguardo.