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Il cielo del 2026: eclissi, Perseidi e incontri planetari

Il calendario celeste del 2026 offre diverse occasioni per osservare il cielo nel corso dell’anno. La NASA segnala incontri tra la Luna e i pianeti, sciami meteorici ed eclissi, ma non tutti i fenomeni saranno visibili ovunque. Le informazioni disponibili confermano alcune date e regioni; per altri eventi mancano dettagli essenziali come l’ora locale o il percorso esatto di visibilità.

Il cielo del 2026: eclissi, Perseidi e incontri planetari
Illustrazione generata dall’IA

Dati chiave

  • A gennaio la NASA segnala il massimo annuale della dimensione apparente e della luminosità di Giove, un incontro Luna-Saturno e la visibilità dell’ammasso del Presepe o Alveare.
  • L’occultazione di Venere da parte della Luna a giugno sarà visibile da alcune zone degli Stati Uniti contigui, del Canada, del Brasile e del Venezuela; fuori dalla traiettoria si potrà forse vedere un avvicinamento apparente.
  • Secondo le informazioni NASA, le Perseidi raggiungeranno il picco dalla notte del 12 agosto alle prime ore del 13.
  • La NASA registra due eclissi solari e due lunari nel 2026; le fonti fornite non specificano qui date e aree di visibilità.
  • Le indicazioni per luglio consigliano di guardare verso est prima dell’alba l’11 e il 12 per vedere la Luna accanto ad alcuni pianeti.

Schede correlate

Osservare il cielo nel 2026 non significa che ogni fenomeno sarà visibile dallo stesso luogo o si verificherà a un orario comodo per tutti. Le previsioni della NASA descrivono diverse occasioni nel corso dell’anno: incontri apparenti tra corpi celesti, un’occultazione di Venere da parte della Luna a giugno, le Perseidi ad agosto ed eclissi solari e lunari. Questa guida riunisce ciò che indicano le fonti disponibili e distingue questi dati da ciò che non può essere confermato sulla base delle informazioni fornite.

Un calendario distribuito nel corso dell’anno

Per gennaio, la NASA segnala che Giove raggiunge la massima dimensione apparente e luminosità dell’anno, oltre a un incontro visivo tra la Luna e Saturno. Indica anche che l’ammasso del Presepe, noto pure come Alveare, diventa visibile. La descrizione non fornisce orari né una regione geografica specifica, quindi non consente di stabilire quando ciascun oggetto sarà meglio visibile da una determinata località.

La sintesi di febbraio indica Orione, la costellazione del cacciatore, come protagonista del cielo e menziona una sfilata di pianeti. Le informazioni fornite non identificano i pianeti coinvolti né precisano date e condizioni di osservazione. Si tratta dunque di un’indicazione generale sul mese, non di un elenco completo delle posizioni o di istruzioni per individuare ciascun pianeta.

A luglio, la NASA consiglia di guardare verso est prima dell’alba, l’11 e il 12, per vedere la Luna accanto ad alcuni pianeti. La descrizione disponibile non specifica quali siano. La direzione e il momento indicati sono un utile punto di partenza, ma non sostituiscono una previsione dettagliata per ogni località.

Giugno: Venere dietro la Luna

Uno dei fenomeni più notevoli del calendario è l’occultazione di Venere da parte della Luna. Per gli osservatori che si trovano nella traiettoria giusta, Venere sembrerà scomparire dietro il nostro satellite naturale e riapparire in seguito. La NASA indica che l’evento sarà visibile da alcune zone degli Stati Uniti contigui, del Canada, del Brasile e del Venezuela. Non è quindi garantito che sia osservabile in tutto il territorio di questi paesi.

Al di fuori della traiettoria esatta, molte persone potrebbero comunque vedere la Luna e Venere molto vicine nel cielo. Una congiunzione o un avvicinamento apparente non significa che i due corpi siano vicini nello spazio: descrive il loro allineamento dal nostro punto di vista. La pagina della NASA segnala inoltre un’importante nota di sicurezza per chi osserva l’avvicinamento al di fuori della zona dell’occultazione. L’estratto fornito non spiega la precauzione; prima di pianificare l’osservazione è quindi opportuno consultare la guida NASA all’osservazione del cielo di giugno.

Agosto: eclissi e sciame meteorico

Ad agosto si concentrano diversi fenomeni segnalati dalla NASA: un’eclissi solare, le Perseidi, Venere luminosa dopo il tramonto e un’eclissi lunare parziale profonda. Le informazioni fornite non indicano le date o le zone di visibilità delle eclissi e non spiegano con precisione che cosa significhi «profonda» in questa descrizione. Queste indicazioni non bastano quindi per sapere che cosa si vedrà da una città specifica.

Per le Perseidi viene invece indicato un periodo preciso per il picco: dalla notte del 12 agosto alle prime ore del 13. La NASA le descrive come uno sciame meteorico che illuminerà il cielo dell’emisfero nord. Il picco previsto indica il periodo di attività maggiore, ma non garantisce che ogni osservatore vedrà meteore né che lo spettacolo avrà la stessa intensità ovunque. Le informazioni qui disponibili non forniscono neppure una stima delle meteore per ora.

Nella pagina dedicata alle eclissi, la NASA elenca due eclissi solari e due lunari nel 2026. Il totale annuale non permette di concludere che tutti e quattro gli eventi saranno visibili dallo stesso paese o avranno lo stesso tipo e la stessa estensione. Per date e aree di visibilità occorre consultare le tabelle NASA delle eclissi del 2026, che specificano che date e orari sono espressi in Tempo Universale (UT).

Che cosa si può affermare e che cosa resta da chiarire

Le fonti individuano diversi appuntamenti e, in alcuni casi, una data o una regione. Non forniscono però un calendario completo degli orari, mappe di visibilità per ogni fenomeno o istruzioni locali valide per tutti. Inoltre, l’estratto della raccomandazione di aprile non identifica l’oggetto a cui si riferisce: non è quindi possibile inserirlo con sicurezza in questa guida.

La visibilità dipende dal fenomeno: un’occultazione lunare segue una traiettoria geografica precisa, mentre lo sciame meteorico è qui descritto come un evento dell’emisfero nord. Gli incontri apparenti tra Luna e pianeti possono essere osservabili da aree più ampie, ma i dati forniti non permettono di definire le condizioni per ogni località. Anche «prima dell’alba» e «dopo il tramonto» sono riferimenti generali, non orari universali validi ovunque.

Una guida per pianificare, non una promessa di visibilità

Il quadro del 2026 combina fenomeni diversi: posizioni apparenti dei pianeti, un’occultazione, meteore ed eclissi. Come punto di partenza, le indicazioni più precise di questo materiale sono guardare verso est prima dell’alba l’11 e il 12 luglio, riservare la notte tra il 12 e il 13 agosto alle Perseidi nell’emisfero nord e verificare se il proprio luogo si trova nella traiettoria dell’occultazione di Venere a giugno.

Gli altri dettagli vanno verificati con cautela consultando le pagine complete della NASA. L’esistenza di un fenomeno non significa che sia visibile da ogni luogo e le sintesi usate qui non chiariscono tutti gli orari, le condizioni locali o le misure di sicurezza. Questa lista è soprattutto una mappa iniziale per trovare una previsione adatta al luogo di osservazione.