interstellar object

1I/ʻOumuamua

1I/ʻOumuamua è stato il primo visitatore interstellare confermato del Sistema solare. Scoperto nel 2017, ha fornito misure di traiettoria, luminosità e una piccola accelerazione aggiuntiva, mentre la forma esatta rimane irrisolta.

Verificata 2026-10-07

Descrizione

Scoperta e identità

1I/ʻOumuamua è stato scoperto il 19 ottobre 2017 con Pan-STARRS1, alle Hawaii. L'Unione Astronomica Internazionale ha introdotto la lettera I per gli oggetti interstellari e riconosciuto la designazione 1I/2017 U1. Il nome hawaiano scelto dagli scopritori richiama un messaggero che arriva per primo da lontano. Non è 3I/ATLAS: entrambi sono visitatori interstellari, ma corrispondono a scoperte e campagne osservative differenti.

Traiettoria e provenienza

La traiettoria iperbolica e la velocità d'arrivo indicano che non apparteneva alla popolazione precedentemente legata al Sole. È passato al perielio nel settembre 2017, prima della scoperta. La direzione apparente d'arrivo era nella Lira, vicino a Vega nel cielo; questo non dimostra che provenisse da Vega, perché le stelle cambiano posizione durante un viaggio interstellare. La Via Lattea rappresenta qui il contesto galattico, non una stella natale identificata né un'orbita dimostrata attorno a un oggetto preciso.

Luminosità, dimensioni e forma

I telescopi hanno registrato grandi variazioni di luminosità e un colore rossastro. L'interpretazione iniziale divulgata da NASA ed ESA favoriva una forma molto allungata, con proporzioni fino a circa dieci a uno; la NASA descriveva una lunghezza fino a circa 400 metri. Sono stime dipendenti dal modello e dal modo in cui la superficie riflette la luce. Le fonti esaminate non contengono un'immagine che risolva il contorno. Le illustrazioni allungate sono rappresentazioni, non fotografie o la prova di una geometria unica ed esatta.

L'accelerazione aggiuntiva

Lo studio presentato dalla NASA nel giugno 2018 ha trovato una piccola deviazione dal moto calcolato considerando soltanto la gravità del Sole e dei pianeti. Gli autori ritenevano che l'emissione di gas potesse spiegarla. Tuttavia, non era stata osservata una chioma di polveri evidente. Una spiegazione compatibile con il moto non equivale ad aver fotografato getti né a conoscere con certezza la composizione interna. Anche l'assenza di polvere rilevabile non dimostra da sola l'assenza di tutte le sostanze volatili.

Conoscenze e limiti

ʻOumuamua non è privo di informazioni fisiche: esistono astrometria, fotometria e modelli basati su una breve campagna. I limiti riguardano la precisione e la possibilità di distinguere fra interpretazioni. Le fonti esaminate non stabiliscono una stella d'origine, una composizione completa o una forma esatta. Le distanze e le velocità pubblicate durante l'incontro sono storiche, non posizioni attuali. Il suo valore consiste nell'aver aperto una nuova popolazione osservabile, senza giustificare generalizzazioni su tutti gli oggetti interstellari a partire da un unico esempio.

Dati essenziali

Dato chiave
19 ottobre 2017, Pan-STARRS1
Dato chiave
1I/2017 U1, ʻOumuamua
Dato chiave
Dedotta dalla luminosità; contorno non risolto
Dato chiave
Traiettoria interstellare e accelerazione non gravitazionale studiata nel 2018

Fonti e riferimenti

  1. 'Oumuamua: the first interstellar object found in our Solar System European Space Agency
  2. 'Oumuamua - NASA Science NASA
  3. The IAU approves new type of designation for interstellar objects | IAU European Southern Observatory
  4. Oumuamua acceleration — NASA 2018 NASA

Contesto