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Studenti NASA SEES modellano le finestre per misurare il propellente di IM-3

Un team di studenti delle scuole superiori del programma SEES dell’Università del Texas ha sviluppato modelli per stimare in quali fasi della missione lunare IM-3 la tecnica di misurazione modale del propellente (MPG) potrebbe ottenere letture affidabili. NASA ha reso noto il lavoro il 26 ottobre 2026. Il team MATRIX ha combinato dati pubblici di missioni precedenti con ricostruzioni delle traiettorie e simulazioni; l’analisi ha individuato possibili finestre durante manovre chiave di IM-3.

Studenti NASA SEES modellano le finestre per misurare il propellente di IM-3
Illustrazione generata dall’IA

Dati chiave

  • NASA ha pubblicato le informazioni sul team MATRIX il 26 ottobre 2026; il lavoro è stato svolto nell’estate dello stesso anno.
  • MPG stima la massa del combustibile attraverso la risposta acustica dei serbatoi ed è programmato per una dimostrazione su IM-3.
  • L’analisi ha individuato possibili finestre di misurazione durante l’inserimento in orbita lunare e la discesa propulsa e, in alcuni casi, durante l’inserimento in orbita di discesa.
  • La massa iniziale del veicolo spaziale è stata il fattore che ha influito maggiormente sulla durata di ciascuna finestra di misurazione.
  • NASA ha indicato che il lander Trinity dovrebbe atterrare nella regione lunare di Reiner Gamma nel 2027.

Schede correlate

Il 26 ottobre 2026 NASA ha pubblicato che il team MATRIX del programma STEM Enhancement in Earth Science (SEES) ha elaborato modelli per prevedere quando la tecnica di misurazione modale del propellente, o MPG, potrebbe acquisire letture affidabili durante la missione lunare IM-3 di Intuitive Machines. Il team ha lavorato nell’estate del 2026 ed è stato seguito dal dottor Kevin Crosby del Carthage College.

Misurare il propellente attraverso la risposta acustica

MPG stima la massa del combustibile contenuto in un serbatoio in base alla sua risposta acustica. Crosby ha sviluppato il metodo al Carthage College insieme a colleghi di NASA. Secondo le informazioni dell’agenzia, il metodo è stato utilizzato con successo in diversi esperimenti spaziali ed è programmato per una dimostrazione su IM-3.

Il progetto ha affrontato la misurazione della massa del propellente in microgravità, dove il combustibile liquido aderisce alle pareti dei serbatoi: una sfida indicata come centrale per le missioni Artemis. SEES, ospitato dal Centro di ricerca spaziale dell’Università del Texas, organizza piccoli gruppi di studenti delle scuole superiori che lavorano a progetti incentrati sulle missioni e ricevono la guida di specialisti di NASA, università e industria. MATRIX è l’acronimo di Mission Architecture Tool for Research, Integration, and eXploration.

Ricostruzione a partire da dati pubblici

Il team ha utilizzato fonti pubbliche, tra cui i dati di missione pubblicati da Intuitive Machines e i registri dettagliati delle traiettorie di IM-1 e IM-2 forniti dal Navigation and Ancillary Information Facility (NAIF) del Jet Propulsion Laboratory di NASA. Per analizzare IM-2, ha confrontato la traiettoria ricostruita del veicolo spaziale con un modello del suo movimento senza spinta dei motori. In questo modo ha individuato le accensioni dei motori e stimato la variazione di velocità associata a ciascuna.

Il team ha sviluppato un algoritmo per ricostruire la traiettoria di IM-3 usando i dati pubblicati di IM-1 e IM-2. Ha inoltre condotto simulazioni di fluidodinamica computazionale (CFD) per stimare il movimento del liquido all’interno dei serbatoi e simulazioni Monte Carlo per prevedere l’intervallo dei possibili stati del propellente.

Possibili finestre di misurazione

L’analisi ha indicato che MPG potrebbe acquisire letture affidabili durante le due manovre principali: l’inserimento in orbita lunare (LOI) e la discesa propulsa. In alcuni casi, potrebbe farlo anche durante l’inserimento in orbita di discesa. La massa iniziale del veicolo spaziale è stata il fattore che ha influito maggiormente sulla durata di ciascuna finestra di misurazione.

MATRIX ha inoltre individuato finestre di lancio candidate per IM-3 nel 2027 e ha elaborato un’analisi dell’allunaggio per Reiner Gamma, che mostra la distribuzione dei possibili siti di atterraggio vicino all’obiettivo. NASA ha indicato che il lander IM-3, chiamato Trinity, dovrebbe raggiungere la superficie lunare in quella regione nel 2027.

Presentazioni del progetto

Gli studenti hanno illustrato i loro metodi e risultati al gruppo di propulsione di Intuitive Machines. Hanno inoltre presentato la ricerca al simposio annuale SEES e alla conferenza annuale del Wisconsin Space Grant Consortium. Nelle informazioni pubblicate, NASA ha indicato che il team prevedeva di presentarla nuovamente alla riunione annuale dell’American Geophysical Union (AGU), a San Francisco, nel dicembre 2026.

Il lavoro ha riunito traiettorie disponibili pubblicamente e modelli per stimare in quali momenti della missione potrebbe essere possibile effettuare misurazioni MPG. La dimostrazione della tecnica e l’allunaggio di Trinity a Reiner Gamma figurano tra le attività programmate per IM-3 nel 2027.

Fonte: NASA Science