Dati chiave
- NASA indica quattro RS-25 nello stadio centrale di SLS e un RL10 nell’ICPS.
- Ogni booster solido SLS consuma circa sei tonnellate di propellente al secondo.
- NASA pubblica per New Glenn sette BE-4, oltre 13 tonnellate verso GTO e 45 verso LEO.
- ESA identifica Vulcain 2.1 e booster P120C nella propulsione iniziale di Ariane 6.
Schede correlate
I lanciatori trasformano la spinta in velocità per collocare carichi su traiettorie orbitali o, talvolta, oltre l’orbita terrestre. Non hanno tutti lo stesso scopo. La NASA presenta lo Space Launch System (SLS) come un razzo statunitense per l’esplorazione dello spazio profondo legato alle missioni lunari Artemis; New Glenn compare nelle informazioni NASA sui servizi di lancio; l’Agenzia spaziale europea (ESA) descrive Ariane 6. Un confronto corretto deve separare i fatti pubblicati dalle conclusioni che non possono dimostrare.
SLS: propulsione per Artemis e spazio profondo
NASA definisce SLS il suo nuovo razzo per l’esplorazione dello spazio profondo. Il suo stadio centrale sarà alimentato in ogni missione da quattro motori RS-25, in precedenza noti come motori principali dello Space Shuttle. Un articolo NASA sui test riferisce che lo stadio supera 200 piedi di altezza, ha un diametro di 27,6 piedi e immagazzina idrogeno liquido criogenico.
Il sistema impiega anche propulsori solidi. Ogni booster SLS è alto 17 piani, consuma circa sei tonnellate di propellente al secondo ed è descritto come il più grande e potente booster a propellente solido mai costruito per il volo. Ognuno genera più spinta di 14 aerei con quattro motori: è un confronto illustrativo, non la spinta totale del lanciatore.
L’Interim Cryogenic Propulsion Stage, o ICPS, usa un RL10 prodotto da L3Harris. Brucia idrogeno e ossigeno liquidi e genera 24.750 libbre di spinta. NASA afferma che l’RL10 ha fornito la propulsione nello spazio che ha inviato Orion senza equipaggio verso la Luna in Artemis I e che dovrebbe ripetere quel ruolo nelle missioni lunari con equipaggio Artemis II e III. United Launch Alliance ha il contratto per produrre stadi per le prime tre missioni Artemis.
New Glenn: capacità pubblicate e sette BE-4
La pagina NASA del Launch Services Program afferma che New Glenn è alimentato da sette Blue Engine 4 (BE-4). NASA indica oltre 13 tonnellate metriche verso l’orbita di trasferimento geostazionaria e 45 tonnellate verso l’orbita terrestre bassa. Non sono destinazioni equivalenti: la seconda è più vicina alla Terra, mentre la prima è una traiettoria verso il regime geostazionario.
New Glenn rientra nel contratto Launch Services II della NASA. Ciò lo colloca nel quadro di approvvigionamento dei servizi di lancio dell’agenzia, ma il materiale fornito non identifica una missione assegnata né stabilisce uno storico operativo.
Ariane 6 e l’eredità di Ariane 5
ESA indica che lo stadio centrale di Ariane 6 usa il Vulcain 2.1 a combustibile liquido, un’evoluzione derivata dal Vulcain 2 di Ariane 5. I booster P120C aggiungono spinta al decollo. Motore centrale liquido e booster svolgono quindi funzioni complementari nell’ascesa iniziale.
Come contesto storico, una scheda NASA dice che Ariane 5 usava 2,5 stadi e quattro unità propulsive. Al decollo, i suoi due motori solidi segmentati fornivano oltre 500 tonnellate di spinta ciascuno, integrando un Vulcain centrale a ossigeno e idrogeno liquidi indicato a 110 tonnellate. Ariane 5 era stata inoltre aggiornata per carichi doppi da quattro a cinque tonnellate. Questi dati non sono specifiche di Ariane 6.
Leggere le specifiche senza imporre una classifica
Le fonti usano metriche diverse: numero di motori, propellenti, spinta di un motore o booster, dimensioni e massa verso una data orbita. NASA cita l’RS-68 dei Delta IV Medium-Plus, alimentato da idrogeno e ossigeno liquidi e capace di 2.949 kilonewton, o 663.000 libbre, di spinta. È un esempio di motore criogenico, non un confronto diretto con la capacità orbitale di un altro veicolo.
Le evidenze non mostrano quindi quale razzo sia in assoluto “migliore”. Non forniscono masse al decollo comparabili, profili completi, costi, cadenza, riutilizzo, affidabilità, date o risultati dei test. Consentono però di descrivere le architetture specificate per SLS, New Glenn e Ariane 6.
Scelte ingegneristiche differenti
SLS organizza gli elementi descritti per Artemis e lo spazio profondo; New Glenn è espresso in masse verso due orbite; Ariane 6 mette in risalto la continuità Vulcain e l’assistenza dei P120C. Una dichiarazione di superiorità richiederebbe dati aggiornati e omogenei assenti dalle fonti fornite.