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NEO Surveyor: come cercherà asteroidi nell’infrarosso ed elaborerà i dati

Gli asteroidi e le comete vicini alla Terra non sono sempre facili da individuare con telescopi ottici da terra: alcuni sono piccoli o scuri, mentre altri si trovano in regioni dominate dal bagliore solare. NEO Surveyor, una missione NASA in fase di sviluppo, è progettato per cercarli tramite osservazioni infrarosse. Un aggiornamento di IPAC pubblicato il 5 maggio 2026 descriveva lo stato di integrazione e test di diversi componenti, il lavoro in corso sulla strategia scientifica e un lancio previsto non prima di settembre 2027. Il piano prevede che la sonda esplori ampie regioni del cielo dal punto Sole-Terra L1 per almeno cinque anni.

Rappresentazione artistica di NEO Surveyor nello spazio. NASA/JPL-Caltech, 2024; non è una fotografia.
Tipo: Immagine · illustration Fornitore: NASA Jet Propulsion Laboratory Autore: NASA/JPL-Caltech Credito: Courtesy NASA/JPL-Caltech Licenza: NASA image use — JPL Image Use Policy Trattamento del colore: original

Rappresentazione artistica di NEO Surveyor nello spazio. NASA/JPL-Caltech, 2024; non è una fotografia.

Dati chiave

  • L’aggiornamento di IPAC del 5 maggio 2026 indicava il lancio non prima di settembre 2027.
  • NEO Surveyor viaggerà per circa 1,5 milioni di chilometri verso il Sole fino al punto Sole-Terra L1 e prevede di esplorare ampie zone del cielo per almeno cinque anni.
  • La camera avrà due matrici di rivelatori; ciascuna può creare un mosaico da 16 megapixel. Lo strumento osserverà in due bande infrarosse.
  • Le osservazioni della stessa regione in entrambe le bande consentiranno di misurare la temperatura di asteroidi e comete e di stimarne le dimensioni.
  • L’alloggiamento dello strumento, lungo 3,7 metri, protegge il telescopio e rimuove il calore. Il parasole di sei metri bloccherà il bagliore solare e la sua faccia rivolta al Sole porterà pannelli solari.
  • IPAC elaborerà e calibrerà le osservazioni e produrrà immagini e cataloghi. Dopo aver individuato gli oggetti in movimento, comunicherà le rilevazioni al Minor Planet Center.
  • L’UCLA pianificherà il rilevamento e fornirà agli archivi pubblici, ogni sei mesi, misurazioni delle dimensioni e di altre proprietà fisiche di asteroidi e comete.

Schede correlate

Gli asteroidi vicini alla Terra — chiamati NEO, dall’inglese «near-Earth objects» — e le comete possono essere difficili da rilevare con telescopi ottici terrestri. Alcuni sono piccoli o scuri; altri si trovano nel bagliore del Sole. NEO Surveyor, una missione NASA in fase di sviluppo, è concepito per cercarli osservando la radiazione infrarossa emessa dagli oggetti riscaldati dalla luce solare. L’aggiornamento di IPAC pubblicato il 5 maggio 2026 riferiva che la missione era nella fase di integrazione e test, mentre i team preparavano il suo rilevamento scientifico e il software per l’elaborazione dei dati. Il lancio era previsto non prima di settembre 2027.

Perché osservare nell’infrarosso

I rilevamenti ottici da terra registrano la luce solare riflessa dai corpi celesti. NEO Surveyor userà un segnale diverso: il bagliore infrarosso di asteroidi e comete riscaldati dal Sole. La missione è stata progettata per cercare oggetti che possono essere difficili da osservare dalla Terra, compresi quelli scuri o visibili vicino al bagliore solare. Secondo le informazioni di IPAC, nel 2005 il Congresso degli Stati Uniti incaricò la NASA di scoprire oggetti vicini alla Terra potenzialmente pericolosi.

La camera avrà due matrici di rivelatori, ciascuna in grado di produrre un mosaico del cielo da 16 megapixel. Lo strumento osserverà la stessa regione in due bande infrarosse. Combinando le osservazioni potrà misurare la temperatura di un asteroide o di una cometa e usarla per stimarne le dimensioni. Si tratta di proprietà che la missione intende ricavare dalle immagini, non di misurazioni già effettuate da NEO Surveyor.

Strumenti e test prima del volo

Il controllo del calore è parte integrante del progetto perché il telescopio e i suoi rivelatori infrarossi sono sensibili alle condizioni termiche. L’alloggiamento dello strumento, lungo 3,7 metri, protegge il telescopio e rimuove il calore che potrebbe influire sulle osservazioni. Secondo l’aggiornamento di IPAC, il telescopio e l’alloggiamento, assemblati al Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA, erano in fase di integrazione e test presso lo Space Dynamics Laboratory (SDL), a Logan, nello Utah.

Gli ingegneri prevedevano di testare la messa a fuoco della camera in una struttura dell’SDL che simula le condizioni estreme dello spazio profondo. I test avrebbero dovuto verificare che lo strumento funzionasse come previsto e che la camera mantenesse la messa a fuoco a temperature molto basse e in assenza di gravità. L’alloggiamento svolge funzioni di protezione e gestione termica; l’SDL è il luogo in cui si svolgono le prove che riproducono tali condizioni.

La sonda avrà anche un parasole di sei metri. La sua funzione è bloccare il bagliore solare che entrerebbe dall’apertura del telescopio, consentendo così osservazioni di regioni vicine alla nostra stella. La faccia del parasole rivolta verso il Sole porterà pannelli solari per generare elettricità per i sistemi della sonda. Nell’aggiornamento del 5 maggio 2026, il parasole era sottoposto a test insieme alla struttura principale presso BAE Systems Space & Mission Systems, a Boulder, in Colorado. IPAC indicava che, dopo i test all’SDL, il telescopio integrato e il suo alloggiamento sarebbero stati trasferiti a BAE Systems per completare la sonda.

Un rilevamento pluriennale da L1

Dopo il lancio, NEO Surveyor viaggerà per circa 1,5 milioni di chilometri dalla Terra in direzione del Sole, fino al punto di Lagrange Sole-Terra L1. Questi punti sono regioni associate a condizioni di stabilità gravitazionale tra due corpi. Da L1, il piano prevede di esplorare continuamente ampie zone del cielo per almeno cinque anni, alla ricerca di NEO non ancora scoperti.

La posizione della sonda e il parasole consentiranno di osservare regioni vicine al Sole mentre il telescopio cerca oggetti tramite la loro radiazione infrarossa. Nel maggio 2026, il team scientifico stava ancora lavorando alla strategia di rilevamento più efficiente. Amy Mainzer, responsabile della missione all’Università della California a Los Angeles (UCLA), ha descritto un team composto da membri di diversi istituti e con esperienza nella progettazione di missioni infrarosse. La pianificazione scientifica e osservativa procedeva parallelamente all’integrazione dell’hardware e allo sviluppo del software di elaborazione.

Come circoleranno i dati

Dopo le osservazioni, i dati saranno inviati sulla Terra tramite la Deep Space Network, la rete di comunicazione per lo spazio profondo della NASA. Raggiungeranno il centro dati di NEO Surveyor presso IPAC, parte di Caltech e situato a Pasadena, in California. Qui le osservazioni saranno elaborate e calibrate; saranno prodotte immagini e cataloghi di sorgenti da archiviare nel NASA/IPAC Infrared Science Archive.

Una volta individuati nei dati gli oggetti in movimento, IPAC comunicherà le rilevazioni al Minor Planet Center (MPC). Questo centro internazionale raccoglie misurazioni di posizione dei corpi minori del sistema solare e assegna designazioni alle nuove scoperte. Le funzioni sono quindi distinte: IPAC elabora e calibra i dati e prepara immagini e cataloghi; l’MPC centralizza posizioni e designazioni dei corpi minori.

I dati potranno essere utili anche ai gruppi di difesa planetaria, come il Center for Near Earth Object Studies (CNEOS) del JPL. Secondo IPAC, CNEOS calcola le orbite degli asteroidi e delle comete conosciuti e stima il rischio di impatto a lungo termine degli oggetti pericolosi. Il Dipartimento di Scienze della Terra, Planetarie e Spaziali dell’UCLA pianificherà il rilevamento e fornirà agli archivi pubblici, ogni sei mesi, misurazioni delle dimensioni e di altre proprietà fisiche di asteroidi e comete.

Calendario e stato comunicato

Le informazioni diffuse da IPAC il 5 maggio 2026 indicavano il lancio non prima di settembre 2027. In quel momento, il telescopio e il suo alloggiamento erano in fase di integrazione e test; il parasole veniva collaudato insieme alla struttura principale e il team scientifico stava ancora elaborando la strategia di osservazione. La data indica il primo avvio previsto in quell’aggiornamento, non un giorno preciso.

Il piano della missione combina osservazioni in due bande infrarosse, protezione termica e un processo per trasformare le osservazioni in dati calibrati, immagini, cataloghi e misurazioni fisiche. Nell’aggiornamento di maggio 2026, la strategia di rilevamento era ancora in fase di elaborazione. NEO Surveyor si trovava quindi in una fase di preparazione, con progressi sia nella costruzione e nei test dei componenti sia nella pianificazione delle operazioni scientifiche.