Dati chiave
- La sigla 7 × 50 indica sette ingrandimenti e lenti frontali da 50 millimetri.
- Un campo visivo di circa 5–6 gradi permette di osservare oggetti estesi e orientarsi nel cielo.
- La guida consultata indica che i binocoli 7 × 50 richiedono un cielo molto buio; i 10 × 50 riducono la pupilla d’uscita a circa 5 mm.
- La maggior parte degli osservatori ha bisogno di un treppiede per mantenere stabili i binocoli oltre dieci ingrandimenti.
- Le Pleiadi e M44 sono esempi di ammassi osservabili con i binocoli; la visibilità dipende dalle condizioni del cielo.
- Per osservare dettagli planetari o lunari e oggetti deboli del cielo profondo, la guida consiglia un telescopio.
Schede correlate
I binocoli che forse hai già in casa possono aiutarti a muovere i primi passi nell’astronomia. L’astronomo Chris Impey, dell’Università dell’Arizona, li presenta come un’opzione pratica per osservare il cielo e spiega che, in un luogo buio, permettono di rilevare molte più stelle che a occhio nudo. Per cominciare non servono accessori complessi: basta imparare che cosa significano i numeri dello strumento e provare con oggetti adatti al suo campo visivo e ai suoi ingrandimenti.
L’esperienza, tuttavia, dipende dal luogo di osservazione. La porzione di cielo visibile cambia con la latitudine e la posizione, e l’oscurità dell’ambiente influisce sugli oggetti che si possono distinguere. Perciò, la stessa raccomandazione non offre una vista identica a tutti.
Come leggere i numeri dei binocoli
Una sigla come 7 × 50 riunisce due dati: il primo numero indica l’ingrandimento e il secondo, in millimetri, il diametro delle lenti frontali. In questo esempio, lo strumento ingrandisce sette volte e le lenti hanno un diametro di 50 millimetri. Un’apertura maggiore può raccogliere più luce, ma scegliere i binocoli non significa semplicemente cercare i numeri più alti: l’ingrandimento influisce anche sulla stabilità dell’immagine quando si tiene lo strumento in mano.
Il campo visivo è un’altra caratteristica importante. Una guida specializzata nell’osservazione con i binocoli indica un campo abituale di circa 5–6 gradi e lo confronta con i 2 gradi che un telescopio può raggiungere con un oculare da due pollici. Questo ampio campo aiuta a vedere oggetti estesi nel loro contesto e a spostarsi nel cielo. La stessa guida segnala che consente di osservare per intero ammassi come le Pleiadi o le Iadi.
Guardare con entrambi gli occhi offre anche vantaggi pratici: l’osservazione è più comoda e l’immagine viene descritta come più naturale. Inoltre, i binocoli mostrano l’immagine diritta, caratteristica che può facilitare l’orientamento con una carta celeste rispetto all’inversione orizzontale o verticale che può comparire nell’immagine di alcuni telescopi.
Cosa cercare durante la prima notte
La Luna è un obiettivo di spicco: la guida di Impey la descrive come spettacolare con i binocoli. Propone anche di seguirne le fasi nell’arco di un mese per osservare come cambia il suo aspetto. Lo strumento permette di godersi la vista d’insieme del disco; per studiare i dettagli dei crateri con un ingrandimento maggiore, una guida sui binocoli consiglia di ricorrere a un telescopio.
Tra gli ammassi stellari, le Pleiadi sono una scelta particolarmente suggestiva. Secondo la guida specializzata, sono visibili a occhio nudo e con binocoli da dieci ingrandimenti si distinguono numerose stelle brillanti attorno a quelle principali. Un altro esempio è M44, chiamato anche Presepe o Ammasso del Presepe: nei luoghi bui si può vedere a occhio nudo e con i binocoli è possibile distinguere le singole stelle.
I binocoli possono mostrare anche ammassi aperti, nebulose luminose e alcune galassie. Una guida all’osservazione elenca più di cento oggetti che possono valere la pena di essere osservati con questo strumento. Questa varietà non significa che siano tutti altrettanto facili: la guida distingue gli oggetti luminosi, ben visibili, dagli oggetti deboli del cielo profondo, per i quali ritiene più adatto un telescopio con apertura maggiore.
Ingrandimenti, oscurità e stabilità
Il primo numero dello strumento conta quanto l’apertura. La guida di Astroshop spiega che i binocoli 7 × 50 hanno una pupilla d’uscita di 7 millimetri e richiedono un cielo molto buio. Nei binocoli 10 × 50, l’ingrandimento riduce la pupilla d’uscita a circa 5 millimetri. La stessa fonte presenta i binocoli 8 × 42, anch’essi con una pupilla d’uscita di circa 5 millimetri, come un’opzione adatta all’osservazione sotto un cielo urbano illuminato. Si tratta di indicazioni legate alle condizioni descritte dalla guida, non di una garanzia che tutti gli oggetti siano visibili da qualsiasi luogo.
Con l’aumentare degli ingrandimenti, si notano maggiormente anche i tremolii delle mani. A dieci ingrandimenti è ancora possibile osservare senza treppiede, anche se è più difficile mantenere stabile l’immagine rispetto a sette ingrandimenti. Oltre dieci ingrandimenti, la guida ritiene che la maggior parte delle persone non riesca a tenere i binocoli a mano libera con una stabilità sufficiente e raccomanda un treppiede. Per le stelle doppie, stabilizzarli può aiutare a cogliere entrambe le componenti; la guida cita Mizar e Alcor come esempio e menziona i binocoli 20 × 80 per tentare di distinguere la componente secondaria di Mizar.
Anche il numero di stelle visibili va letto nel contesto. L’articolo di Impey stima che in un luogo buio l’occhio nudo ne veda circa 3.000 e che con i binocoli il numero possa salire a 100.000. Questi numeri corrispondono alla stima fornita da quella fonte e alla condizione esplicita di un luogo buio; non descrivono ciò che sarà visibile da qualsiasi posizione.
Quando scegliere un telescopio e come orientarsi
I binocoli sono particolarmente utili quando non servono un ingrandimento elevato o una grande apertura. Per individuare dettagli sui pianeti o sui crateri lunari, la guida specializzata consiglia un telescopio, che offre maggiori ingrandimenti. Ritiene inoltre che il telescopio sia più adatto agli oggetti deboli del cielo profondo grazie alla maggiore apertura e alla capacità di raccogliere luce. I binocoli mantengono invece il vantaggio di abbracciare un’ampia zona del firmamento, utile per esplorare gli ammassi luminosi e orientarsi.
Poiché le stelle e le costellazioni visibili cambiano durante l’anno con il movimento della Terra attorno al Sole, è utile consultare una mappa del cielo riferita alla data e alla posizione. Per migliorare l’osservazione notturna, Impey consiglia di usare una torcia LED rossa per preservare la visione notturna e di guardare leggermente di lato quando si cerca di percepire oggetti deboli.
In sintesi, i binocoli permettono di cominciare con obiettivi ampi e luminosi, imparare a riconoscere il cielo e decidere in seguito se occorre un altro strumento. La scelta concreta dipende dagli ingrandimenti, dall’apertura, dalla stabilità e dalle condizioni del luogo: un cielo buio favorisce alcuni oggetti, mentre gli ingrandimenti elevati possono rendere necessario un treppiede.
Fonti consultate: Chris Impey, The Conversation; guida Astroshop all’astronomia con i binocoli.