Stella

Rigel

Rigel è la supergigante blu di Orione: le sue variazioni e la sua atmosfera aiutano a studiare l’evoluzione delle stelle massicce.

Verificata 2026-10-07

Descrizione

Una supergigante in Orione

Rigel, identificata anche come Beta Orionis e HD 34085, è una supergigante di tipo B8 Ia. Il suo colore bianco-azzurro contrasta con quello delle supergiganti rosse. Lo studio di Moravveji e colleghi del 2012 descrive una variabilità di tipo Alpha Cygni e l’appartenenza a un sistema multiplo. La scheda riguarda la componente supergigante, non l’estensione complessiva del sistema.

Interpretare le dimensioni

Adottiamo il raggio di 78,9 ± 7,4 raggi solari riportato nella tabella 1 dello studio. Deriva da un diametro angolare corretto per l’oscuramento al bordo di 2,75 ± 0,01 millisecondi d’arco e da una distanza adottata di 264 ± 24 parsec. È una determinazione storica dipendente dalla distanza, non il diametro dell’intera atmosfera estesa. La temperatura efficace di 12.100 ± 150 K viene attribuita nella tabella ad analisi spettroscopiche precedenti.

Seguire le pulsazioni

La campagna combinava circa 28 giorni di fotometria del satellite MOST con oltre sei anni di monitoraggio spettroscopico. Le velocità radiali hanno rivelato 19 periodicità significative. Queste variazioni permettono di studiare la struttura di una stella massiccia, ma non forniscono una data di esplosione. Luminosità e righe spettrali possono seguire comportamenti diversi perché descrivono processi differenti.

Una sonda luminosa per Saturno

In un’immagine di Cassini del 28 aprile 2006, Rigel appare dietro la foschia atmosferica di Saturno. NASA/JPL spiega che la variazione della luce stellare a diverse altezze apparenti permette di analizzare quella foschia. È un allineamento visto dalla sonda, non una vicinanza fisica fra Rigel e Saturno. L’immagine e lo studio delle pulsazioni sono risultati storici, non osservazioni in tempo reale.

Come interpretare il catalogo

L’atlante conserva la distanza storica HYG di 264.5503 parsec e le coordinate di riferimento. Il record, la classificazione spettrale del catalogo e i parametri degli studi provengono da soluzioni diverse. Le posizioni non sono state ricalcolate e le distanze non sono state sostituite tra loro. Le dimensioni confrontate sono raggi, non diametri; un’illustrazione in scala non mostra posizione o luminosità attuali.

Dati essenziali

Dato chiave
78.9
Dato chiave
B8 Ia
Dato chiave
Orión

Grandezze fisiche

Grandezza
78.9
Raggio
54890730
Grandezza
12100
Distanza
264.5503
Grandezza
21

Fonti e riferimenti

  1. Moravveji et al. · 2012 arXiv
  2. Rigel — SIMBAD object record Centre de Données astronomiques de Strasbourg
  3. HYG 4.1-c7f7f883 HYG
  4. Moravveji et al. 2012 — Rigel photometry and radial velocities arXiv — Astronomy and Astrophysics
  5. NASA/JPL 2006 — Help from Orion NASA