Luna

Larissa

Larissa è una piccola luna di Nettuno, irregolare e fortemente craterizzata, individuata nel 1989 durante l’incontro di Voyager 2 e situata presso il tenue sistema di anelli del pianeta.

Verificata 2026-10-02

Descrizione

Identità e classificazione

Larissa è una luna di Nettuno. Le evidenze NASA fornite la descrivono come una delle piccole lune trovate vicino al tenue sistema di anelli del pianeta nel 1989. La sua natura di satellite naturale è inoltre inserita nel contesto dell’indicazione NASA secondo cui Nettuno possiede 16 lune conosciute. Tale totale caratterizza il sistema nella fonte, ma non offre una classificazione dinamica dettagliata né misure fisiche individuali di Larissa.

Il materiale di missione disponibile colloca esplicitamente Larissa fra le sei nuove lune scoperte da Voyager 2 durante l’incontro con Nettuno: Proteo, Larissa, Despina, Galatea, Talassa e Naiade. Una scheda Voyager afferma anche che le nuove lune nettuniane erano piccole e restavano vicine al piano equatoriale di Nettuno. I loro nomi furono scelti dall’Unione Astronomica Internazionale fra divinità acquatiche della mitologia. Le prove qui disponibili non includono la risoluzione formale di denominazione né un’etimologia individuale più specifica per Larissa.

Scoperta e osservazioni

L’anno 1989 è la data osservativa fondamentale nel materiale fornito. NASA colloca in quell’anno il ritrovamento di Larissa presso gli anelli deboli di Nettuno, mentre la pagina di Voyager 2 attribuisce alla sonda la scoperta di Larissa, di altre cinque lune e di quattro nuovi anelli. Il collegamento fra il riconoscimento di Larissa e il sorvolo di Voyager 2 è pertanto sostenuto direttamente. Le fonti non forniscono però una data precisa, una sequenza di immagini, lo strumento osservativo o la geometria che consentì di distinguerla dagli anelli e dal pianeta.

Le osservazioni di Hubble offrono un contesto visivo successivo del moto apparente delle lune interne. Nell’immagine citata, linee verdi continue tracciano l’orbita completa di ciascuna luna e la distanza fra le immagini segue il tempo trascorso fra le esposizioni Hubble. In quella vista particolare, Larissa è indicata dopo Proteo e prima di Galatea nell’ordine di distanza da Nettuno. Larissa, Galatea e Despina vi si muovono in senso orario, diversamente dal moto retrogrado antiorario di Tritone. Questa è una descrizione dipendente dall’orientamento dell’immagine, non un insieme di valori numerici di inclinazione, periodo o velocità.

Forma, superficie e composizione

NASA descrive Larissa come di forma irregolare e pesantemente craterizzata. La formulazione stabilisce che non è presentata come una sfera ideale e che i crateri da impatto sono una caratteristica superficiale osservata di rilievo. Il materiale disponibile non quantifica tuttavia rilievo, numero o dimensioni dei crateri, età delle unità geologiche, distribuzione degli impatti, fratture, depositi o variazioni cromatiche. Non fornisce neppure spettri o misure compositive dai quali ricavare mineralogia o contenuto di ghiaccio.

Di conseguenza, queste fonti non consentono affermazioni su una crosta differenziata, un interno strutturato, porosità, ghiaccio d’acqua, roccia o altri costituenti. Definirla piccola e craterizzata non determina massa, densità, gravità superficiale o capacità di trattenere un’atmosfera. Analogamente, l’assenza di informazioni atmosferiche nelle evidenze non dimostra da sola l’assenza di un’esosfera estremamente tenue; significa che in questo materiale non è presentata alcuna rilevazione o caratterizzazione atmosferica.

Orbita, evoluzione e ambiente

L’orbita di Larissa è descritta come per lo più circolare. NASA aggiunge che sta lentamente spiraleggiando verso l’interno, cioè avvicinandosi gradualmente a Nettuno. Questa è la principale informazione disponibile sull’evoluzione orbitale, con limiti essenziali: non sono indicati un tasso di decadimento, un meccanismo quantificato, una distanza orbitale, un’eccentricità numerica o una scala temporale. Non si può quindi dedurre una data di impatto, disgregazione o conversione in materiale di anello dalle sole prove consegnate.

La sua vicinanza al tenue sistema di anelli è osservativamente importante. Voyager 2 trovò quattro nuovi anelli durante l’incontro che identificò anche Larissa, ma le fonti non affermano che Larissa produca, confini o perturbi un anello specifico. Non documentano nemmeno risonanze, un anello proprio, polvere associata, archi o satelliti secondari. La citazione delle altre lune interne la colloca in una popolazione vicina al piano equatoriale di Nettuno, senza stabilire un’interazione particolare con una di esse.

Rotazione, origine e domande aperte

Per Larissa non sono forniti periodo di rotazione, orientamento dell’asse, librazione o stato di blocco mareale. Una pagina JPL sui parametri fisici planetari menziona aggiornamenti dei periodi siderali e delle velocità di rotazione di Saturno, Urano e Nettuno; riguarda i pianeti e non fornisce una misura rotazionale per Larissa. Allo stesso modo, il materiale non permette di ricostruirne la formazione, una possibile evoluzione da un progenitore diverso o i dettagli della sua storia collisionale oltre all’aspetto fortemente craterizzato.

In queste evidenze, il rilievo scientifico di Larissa deriva dall’appartenenza alla popolazione di piccole lune interne di Nettuno, dall’associazione spaziale osservata con anelli deboli e dall’indicazione di lenta evoluzione orbitale. Occorre separare le osservazioni dirette — forma irregolare, intensa craterizzazione, orbita prevalentemente circolare, lento avvicinamento e presenza in materiale Voyager e Hubble — da ciò che resta ignoto. Dimensioni, proprietà fisiche, composizione, struttura interna, atmosfera, parametri orbitali completi, rotazione, età, origine e destino della migrazione non sono risolti dalle fonti fornite.

Dati essenziali

Dato chiave
interactive_moon
Dato chiave
neptune-larissa
Dato chiave
553

Grandezze fisiche

Diametro
192
Grandezza
1.0303
Grandezza
0.25484

Dati orbitali

I valori riportano periodo e incertezza quando disponibili. Questa vista non simula posizioni in tempo reale.

Semiasse maggiore
73500
Parametro
0.554989

Date e cronologia

Anno storico
1989

Fonti e riferimenti

  1. Catálogo astronómico del visualizador Catálogo astronómico del visualizador
  2. Planetary Physical Parameters - JPL Solar System Dynamics NASA
  3. Moons of Our Solar System NASA
  4. Atlas - NASA Science NASA
  5. PGDA - Home NASA
  6. Fact Sheet - NASA Science NASA
  7. Voyager 2: First To Visit All Four Giants NASA
  8. Larissa - NASA Science NASA
  9. Thalassa - NASA Science NASA
  10. Inner Moons of Neptune - NASA Science NASA
  11. Neptune Moons - NASA Science NASA