Dati chiave
- La superficie lunare è coperta di crateri.
- La NASA indica che le evidenze della storia degli impatti del sistema solare si sono conservate sulla Luna per miliardi di anni, in un ambiente senza acqua liquida né vento.
- La NASA presenta i crateri lunari come un mezzo per conoscere la storia della Luna e di altri mondi.
- Il cratere Pierazzo è stato fotografato dalla Lunar Reconnaissance Orbiter e si trova all'interno dell'estremità nord-nord-ovest del materiale espulso che circonda la bacina Orientale.
- La NASA segnala che ci sono diverse teorie sulla formazione lunare, anche se quasi tutte concordano sul fatto che il sistema solare primordiale abbia subito collisioni violente.
Schede correlate
La superficie della Luna è coperta di crateri. La NASA spiega che queste caratteristiche raccontano la storia non solo del satellite, ma anche di altri mondi: sulla Luna, dove non c'è acqua liquida né vento, le evidenze degli impatti del sistema solare si sono conservate per miliardi di anni.
Un registro degli impatti
L'agenzia presenta i crateri lunari come un modo per studiare la storia degli impatti. L'affermazione si riferisce alle evidenze conservate sulla superficie lunare e al valore dei crateri per conoscere la storia della Luna e di altri mondi.
L'esempio di Pierazzo
La NASA cita il cratere Pierazzo, fotografato dalla Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO), una missione dell'agenzia. Secondo la descrizione della NASA, il cratere si trova all'interno dell'estremità nord-nord-ovest del materiale espulso che circonda la bacina d'impatto Orientale. La fonte lo offre come esempio di cratere lunare e specifica la sua posizione rispetto a quella bacina.
Formazione della Luna
La NASA riassume anche il contesto generale dell'origine lunare: esistono diverse teorie su come si sia formata la Luna, ma quasi tutte concordano sul fatto che il sistema solare primordiale fu teatro di collisioni violente. Questi scontri potevano distruggere oggetti o riunirli per formare corpi più grandi; gli oggetti risultanti compongono i pianeti, le lune, gli asteroidi e altri corpi del sistema solare che conosciamo oggi.
Così, la descrizione della NASA collega due idee: i crateri conservano evidenze di impatti per miliardi di anni e il loro studio permette di conoscere la storia della Luna e di altri mondi. Pierazzo concretizza questa spiegazione con una posizione identificabile intorno a Orientale.