Dati chiave
- Euclid è una missione dell’ESA, costruita e gestita dall’agenzia con contributi della NASA.
- Il programma principale mapperà miliardi di galassie in oltre un terzo del cielo.
- L’ESA afferma che Euclid utilizzerà le lenti gravitazionali per misurare indirettamente la quantità e la distribuzione della materia oscura negli ammassi e in altre regioni.
- L’immagine di Abell 2390 ha rivelato oltre 50 000 galassie e grandi archi gravitazionali; alcuni archi sono più immagini dello stesso oggetto distante.
- Il Consorzio Euclid riunisce oltre 2000 scienziati di 300 istituti di 15 paesi europei, degli Stati Uniti, del Canada e del Giappone.
Schede correlate
La cosmologia studia la struttura e l’evoluzione dell’universo. Tra le sue domande centrali figurano la natura della materia oscura e dell’energia oscura. La missione Euclid dell’Agenzia spaziale europea (ESA), costruita e gestita dall’agenzia con contributi della NASA, è stata concepita per esplorare queste componenti e ricostruire aspetti della storia cosmica attraverso osservazioni di galassie e ammassi di galassie.
Il programma principale di Euclid mapperà miliardi di galassie in oltre un terzo del cielo. L’ESA descrive questa mappa come uno strumento per studiare come si è formato ed evoluto l’universo nel corso della storia cosmica. La distribuzione delle galassie e le osservazioni delle lenti gravitazionali offrono approcci correlati, ma distinti, allo studio di questa struttura.
Che cosa rivela una lente gravitazionale
La gravità curva e distorce la luce proveniente da galassie lontane. Quando la luce attraversa la regione di un ammasso o un’altra concentrazione di materia, può apparire sotto forma di archi e di più immagini dello stesso oggetto distante. Questo effetto è noto come lente gravitazionale.
Euclid utilizzerà queste distorsioni per studiare indirettamente la quantità e la distribuzione della materia oscura negli ammassi di galassie e in altre regioni. In questo caso, la materia oscura viene studiata attraverso i suoi effetti gravitazionali sulla luce, non mediante un’immagine della luce che essa emette.
Abell 2390: un esempio delle osservazioni
Nelle prime osservazioni pubbliche di Euclid, l’immagine di Abell 2390, un ammasso di galassie, ha rivelato oltre 50 000 galassie. L’ESA ha evidenziato i grandi archi curvi visibili nell’immagine e ha indicato che alcuni sono diverse vedute dello stesso oggetto lontano. La scena offre un esempio osservabile di lente gravitazionale e del tipo di fenomeno che Euclid utilizzerà per studiare la materia oscura.
L’ESA ha inoltre riferito che gli scienziati della missione studiano come siano cambiate nel tempo le masse e il numero degli ammassi di galassie. Queste osservazioni mirano a fornire informazioni sulla storia e sull’evoluzione dell’universo. Le prime immagini di oggetti specifici si inseriscono così in un programma più ampio di mappatura cosmologica.
Una missione e una collaborazione internazionale
Euclid è una missione europea costruita e gestita dall’ESA, con contributi della NASA. Secondo l’agenzia, il Consorzio Euclid riunisce oltre 2000 scienziati di 300 istituti di 15 paesi europei, degli Stati Uniti, del Canada e del Giappone; il consorzio è responsabile della fornitura degli strumenti scientifici e dell’analisi dei dati scientifici. L’ESA ha selezionato Thales Alenia Space come contraente principale per il satellite e il suo modulo di servizio, e Airbus Defence and Space per lo sviluppo del modulo di carico utile, telescopio incluso. La NASA ha fornito i rivelatori per lo spettrometro e fotometro nel vicino infrarosso NISP.
La portata cosmologica di Euclid deriva dalla combinazione di una mappa estesa di galassie e di misurazioni di effetti gravitazionali osservabili. Abell 2390 mostra come questi effetti appaiono in un’immagine; l’obiettivo generale della missione è raccogliere osservazioni su larga scala per studiare la struttura e l’evoluzione cosmiche, oltre a misurare indirettamente dove si distribuisce la materia oscura.